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Mostra “Con avida, insistente speranza”

Il Centro Culturale don Renzo Fumagalli invita alla mostra:

“Con avida, insistente speranza”
L’avventura del beato don Carlo Gnocchi

Oratorio di CAMBIAGO (MI) – via V.Veneto, 2
dal 7 al 16 OTTOBRE 2016

VENERDÌ 7 OTTOBRE 2016 – ore 21 – INAUGURAZIONE
Con la partecipazione del Coro Monte Cervino sez. Alpini Gruppo di Gessate e con la presenza del Dr. Emanuele Brambilla, Resp. Servizio Comunicazione e Relazioni Esterne della Fondazione don Carlo Gnocchi

ORARI DI APERTURA MOSTRA:
Sabato 8 e 15 ottobre: dalle 20.30 alle 22.30
Domenica 9 e 16 ottobre: dalle 14.00 alle 19.00
Giovedì 13 ottobre: dalle 20.30 alle 22.30

GIOVEDÌ 13 OTTOBRE 2016 – ore 21
PRESENTAZIONE del libro “Lembi di cielo”, di Silvio Colagrande

scarica il volantino

Sulle spalle dei giganti

Dal 10 al 18 ottobre, sarà allestita nel salone dell’Oratorio di Cambiago, la mostra “Sulle spalle dei giganti, luoghi e maestri della scienza nel medioevo”. Un viaggio attraverso quei due secoli dove una serie di condizioni particolari uniche nel mondo e nella storia ha permesso la nascita del pensiero scientifico, che arriverà poi a maturità nel ‘600. Un viaggio nella storia ma anche un viaggio dentro la nostra storia, dove ognuno può riconoscere il bambino che osserva e domanda, e che forse da adulto ha perso lo stupore per la realtà.

Luogo, orari e indicazioni si trovano nel volantino.

Tutti siete invitati

Ieri sera in Duomo per la serata pro-EXPO di Diocesi e Caritas è stato veramente un bel gesto… direi gustoso!!!

Come ricordava Giacomino Poretti: tutto se ci pensiamo bene è iniziato da una mela e, per di più, molto probabilmente renetta!!!! Sempre da Giacomino, un grande!!! Già dal nome si capisce tutto.

E’ stata una serata di grande bellezza e di ascolto non solo musicale (Pastori, Davide Van de Sfroos e una grande orchestra)!

“Gesù è venuto tra noi in una mangiatoia non a caso… perché è venuto non per essere nutrito ma per nutrirci tutti… possiamo dire il più grande nutrizionista! Ho provato a cercarlo su Google ed è venuto fuori che bisogna incontrarlo di persona… il problema è trovarlo”

La cosa grande alla fine del suo racconto/esperienza è che una risposta è stata data aprendo il portone del Duomo con la banda che suonava in Gloria al Santissimo che è stato esposto e poi il Cardinale e noi tutti in un clima bellissimo (pensando anche alla mondanità che è il centro di Milano) in contemplazione per alcuni minuti in un silenzio generale veramente sentito e partecipato con il canto finale cantato assieme da tutta la piazza!!!!

E’ stata veramente una grande esperienza di Cristo, mio vero nutrimento!!!!

Madona del Rusari varda gio’!!!!

Visita a EXPO MILANO 2015

Cari Soci e Amici,
il Centro Culturale don Renzo Fumagalli invita a:

VISITA A EXPO MILANO 2015
SABATO 20 GIUGNO 2015

Programma (provvisorio):

ore 14 partenza da Cambiago con pullman privato.
Visita al Padiglione della Santa Sede e al Padiglione Italia.
Cena libera
Passeggiata serale libera tra le vie dell’area espositiva (i padiglioni lungo il Decumano, la via principale, vengono illuminati di sera, creando uno spettacolo suggestivo e diverso.)
Ritrovo finale all’Albero della Vita, una struttura in legno alta 35 metri illuminata e circondata da fontane con getti d’acqua alti fino a 30 metri.
Ritorno previsto a Cambiago per le ore 22/23.

Costo (comprensivo di entrata a Expo e pullman):
per i Soci 27€; per i non-Soci 30€

Le iscrizioni (con saldo quota) si chiuderanno il 31 maggio
o, comunque, al raggiungimento del
numero massimo stabilito.

Leonardo Day

Il Centro Culturale don Renzo Fumagalli

propone il seguente appuntamento:

GIORNATA DI CONVIVENZA: Leonardo Day

“Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia” (Shakespeare)

Trascorreremo insieme la giornata, attraversando l’Adda, passeggiando su sentieri naturalistici e su passerelle fra canneti, mangiando, cantando e giocando!
Ritrovo h9.30 a Imbersago
Trovate il programma dettagliato nel volantino.

La nuova Africa

“La nuova Africa tra smisurate risorse, boom economico, case di fango e immense baraccopoli”. E’ questo il titolo della serata in cui abbiamo avuto tra noi Alessandro Galimberti, che vive e lavora in Africa da 8 anni come cooperante internazionale AVSI. A partire da questo periodo che può sembrare breve ci ha descritto i cambiamenti che stanno rapidamente modificando la società africana. Che si sta allontanando sempre più da quel popolo di “poveri ma felici” che il nostro distaccato immaginario si tramanda ormai da decenni. Parlando in particolare del Mozambico, dove vive da 3 anni con la moglie Nicoletta e i tre figli, ci ha fatto conoscere una nazione che sta avendo un rapido sviluppo industriale, nell’edilizia e nelle infrastrutture, il lavoro quindi non manca. Anzi, il fenomeno nuovo è che i portoghesi, ex coloni, ora stanno emigrando lì per cercare lavoro, fuggendo da un Europa che di opportunità ormai ne dà sempre meno. E lì non sono bene accetti. In pochissimi anni abbiamo quindi assistito a una rapidissima inversione dei ruoli, dove gli “extracomunitari” ormai siamo noi. Permane tuttavia una ingiustizia sociale per la quale larghissime fasce della popolazione vivono in baraccopoli non dignitose. Il lavoro di AVSI serve a dare la possibilità al maggior numero di bambini possibile di vedere un angolo di bellezza così da avere un’ipotesi positiva per la vita. “La bellezza salverà il mondo”, ricordava Alessandro, è il pensiero che guida quelli come lui che lavorano in zone povere come quelle, ed’è anche il motto che vedono su un murales tutti quelli che entrano dai cancelli del centro. Perché è evidente che chi entra lì diventa diverso ed è in luoghi così che nasce una civiltà nuova.

La sorpresa di Chiaravalle

Chiaravalle è più dell’abbazia, più della sua architettura, più dei suoi affreschi. E’ la memoria della storia di Milano, di una rivoluzione agricola che ha reso più sana, vivibile e produttiva la pianura padana. Qui San Bernardo di Clairvaux era di passaggio per andare a Pisa a dirimere una disputa interna alla Chiesa, era così celebre che il popolo lo acclamò vescovo. Lui rifiutò perché il suo orizzonte non era Milano ma l’Europa, volle però stabilirvi un gruppo di suoi monaci e li fece fermare lì, in quella zona a sud di Milano aquitrinosa e malsana. Con la loro maestria i monaci bonificarono la zona, creando rogge, togliendo i sassi dal terreno, creando pendenze artificiali. Con questa serie di interventi i cistercensi moltiplicarono il numero di tagli di fieno annuali, più fieno significa più mucche, più mucche più latte e così dovettero inventare il parmigiano per conservare il latte in eccesso. E così la vita attorno alle abbazie lentamente cambiava. San Bernardo voleva una vita sobria per i suoi monaci, ora et labora, e per la preghiera non voleva distrazioni, per cui volle chiese spoglie. Ma l’abbazia di Chiaravalle è piena di affreschi, questo perché col tempo i gusti cambiano e le immagini che un tempo distraevano in un altro tempo aiutavano la preghiera. Ed ecco questi affreschi in tutto il loro splendore, illuminati eccezionalmente per noi da un’intera troupe RAI che per una botta di fortuna era lì il giorno della nostra visita.
Con Gibellato, la nostra guida, abbiamo capito che il tema dell’EXPO 2015 “nutrire il mondo” c’entra con la storia del nostro territorio, perché i monaci, come a Chiaravalle è evidente, hanno veramente rivoluzionato il modo di nutrirsi in armonia con l’ambiente e il territorio.

Mostra “A che tante facelle?” La realtà che commuove!

La mostra sulla Via Lattea parte col botto e regala subito emozioni!

Emozioni innanzitutto nello stupirsi che Chi ci mi ha fatto mi regala anche tutto questo spettacolo ma anche che mi regala la possibilità di accorgermi di come nello studiare la mostra è stato un crescere della mia curiosità e stupore per quello che ho e posso vedere per chiedermi, perché c’è tutto questo, chi l’ha fatto e è per me?

La mostra a me già da i suoi frutti ed è un bell’inizio! Sin dalla serata di presentazione mi ha colpito il mettersi in gioco di Silvano, cosa vuole dire per se il rapporto con un altro! Ciò che muove, ciò che lo muove e ciò che desidero per me, che mi muova, il rapporto con un altro! In questo mi sono sentito a casa e libero….anche senza impaccio perché cosa mia anche nel presentare il prossimo appuntamento davanti alle persone….sembra banale, un mio limite ma è stato diverso! Tutto questo anche nel fare il centro culturale!

Per fare poi le visite guidate c’è sempre lo spettacolo di un guadagno per se, indipendentemente dalla mostra e dalla mia preparazione, questo perché ci sono li io!
I bambini sono sempre uno spettacolo e sono quella conferma di una intuizione che mentre spiegavo la mostra diventava sempre più una bellezza per me!
Mentre raccontavo della vastità dell’universo, di come sono fatte le stelle e di cosa si può vedere osservando il cielo guardavo negli occhi i bambini e una in particolare che mentre parlavo stavo osservando, ad un tratto gli si si sono illuminati gli occhi e spalancata la bocca! Uno spettacolo, avrei voluto fargli una foto. Io sicuramente non me la dimenticherò, ce l’ho stampata in testa, ne faccio tesoro.
Alla fine ha chiesto alla mamma se poteva rimanere li ancora un po’ a vedere il video finale! Quando Lo riconosci è tutta un altra cosa!

Grato di questo perché mi ha obbligato a chiedermi, ma io guardo così la realtà? Come la bambina che non rimane ferma di fronte alla realtà ma si muove, si com-muove!

Jack