Mostra “A che tante facelle?” La realtà che commuove!

La mostra sulla Via Lattea parte col botto e regala subito emozioni!

Emozioni innanzitutto nello stupirsi che Chi ci mi ha fatto mi regala anche tutto questo spettacolo ma anche che mi regala la possibilità di accorgermi di come nello studiare la mostra è stato un crescere della mia curiosità e stupore per quello che ho e posso vedere per chiedermi, perché c’è tutto questo, chi l’ha fatto e è per me?

La mostra a me già da i suoi frutti ed è un bell’inizio! Sin dalla serata di presentazione mi ha colpito il mettersi in gioco di Silvano, cosa vuole dire per se il rapporto con un altro! Ciò che muove, ciò che lo muove e ciò che desidero per me, che mi muova, il rapporto con un altro! In questo mi sono sentito a casa e libero….anche senza impaccio perché cosa mia anche nel presentare il prossimo appuntamento davanti alle persone….sembra banale, un mio limite ma è stato diverso! Tutto questo anche nel fare il centro culturale!

Per fare poi le visite guidate c’è sempre lo spettacolo di un guadagno per se, indipendentemente dalla mostra e dalla mia preparazione, questo perché ci sono li io!
I bambini sono sempre uno spettacolo e sono quella conferma di una intuizione che mentre spiegavo la mostra diventava sempre più una bellezza per me!
Mentre raccontavo della vastità dell’universo, di come sono fatte le stelle e di cosa si può vedere osservando il cielo guardavo negli occhi i bambini e una in particolare che mentre parlavo stavo osservando, ad un tratto gli si si sono illuminati gli occhi e spalancata la bocca! Uno spettacolo, avrei voluto fargli una foto. Io sicuramente non me la dimenticherò, ce l’ho stampata in testa, ne faccio tesoro.
Alla fine ha chiesto alla mamma se poteva rimanere li ancora un po’ a vedere il video finale! Quando Lo riconosci è tutta un altra cosa!

Grato di questo perché mi ha obbligato a chiedermi, ma io guardo così la realtà? Come la bambina che non rimane ferma di fronte alla realtà ma si muove, si com-muove!

Jack

Visita Abbazia di Chiaravalle

Cari Soci e Amici,

“Nutrire il pianeta” è il tema centrale della prossima grande esposizione milanese EXPO 2015: una riflessione ed un impegno che interpella tutti e stimola ciascuno a una responsabilità quotidiana e concreta. La tematica riveste un ruolo peculiare anche per i cristiani chiamati a rispondere all’impellente problema della fame fisica dell’uomo, che attualmente investe un numero sempre più alto di persone anche nelle nostre città, con responsabilità e passione. Tuttavia il tutto non può esaurirsi in questo: esiste una “fame dell’uomo” che va ben oltre l’aspetto materiale e dunque nasce un “nutrire” che coinvolge ed interessa l’interezza della persona umana e che consiste nel garantirle i veri valori, quali la dignità, la libertà, la giustizia. Anche quest’altro “nutrire” coinvolge in maniera urgente noi cristiani perché consapevoli che questo non è possibile, o non è possibile pienamente, senza un relazionarsi con quel Dio che si propone a tutti come vero “nutrimento” per l’uomo.
Per questo motivo si rilegge il tema dell’Expo nell’accorato appello che Gesù stesso ha inserito nella preghiera, l’unica, che Lui stesso ci ha insegnato, il Padre Nostro: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”.E’ l’invocazione che sale giustamente dalla bocca di chi necessità del pane che nutre il corpo, ma nello stesso tempo è l’eco profonda dell’insopprimibile desiderio di tutto l’uomo e di tutti gli uomini di un cibo parimenti indispensabile che solo Dio può donare all’uomo perché viva nel Bene, nel Vero, nel Bello”.

Il centro culturale si adopererà insieme alle altre strutture della Diocesi di Milano per aiutare tutti a vivere questo grande evento di incontro con il mondo.

Ed è per questo motivo che Vi invitiamo:

SABATO 8 NOVEMBRE 2014 a:
“Le lontane radici di un buon rapporto con la terra”.
VISITA ALL’ABBAZIA DI CHIARAVALLE.
A cura del prof. Enzo Gibellato

Partenza ore 13 dal comune vecchio di Cambiago.
Costo: 13€ per i soci; 15€ per i non soci.

Tutte le info nel volantino.

Vi aspettiamo!

Serata inaugurale “A che tante facelle?”

In una serata ricca di pubblico, il prof. Elio Sindoni, ha presentato al pubblico cambiaghese la mostra “A che tante facelle?”. Il percorso della mostra ci mostra l’uomo di fronte a uno spettacolo naturale imponente, e alla sua domanda di significato. Oggi questo spettacolo ci è precluso dall’inquinamento luminoso, ma fino al secolo scorso questa striscia dalla consistenza lattiginosa ha interrogato l’uomo riguardo al suo posto nell’universo. Abbiamo visto come in diverse culture la si considerava il simbolo di un ponte tra il regno dei vivi e quello dei morti, la sorgente della vita che proviene dal cielo, fino ad arrivare alla straziante domanda di Leopardi: “a che tante facelle? e io che sono”. Si arriva così al culmine della ricerca di un nesso tra noi e le stelle, l’universo e tutto quanto. Nell’ultimo secolo la scienza ci ha mostrato in modo dettagliato la natura della Via Lattea, ci ha mostrato come è nata e come si evolve, la posizione del nostro sistemas solare al suo interno e cosa c’è al suo estero. Si arriva quasi ad avere le vertigini quando si comprendono le enormi distanze e dimensioni in gioco. Ma la scienza è arrivata anche a dimostrarci che tutto questo è stato necessario perla nostra esistenza: ogni atomo del nostro corpo è stato creato all’interno delle stelle. La conclusione della mostra ci riporta alla domanda di Leopardi, perché un poeta può ricordare a uno scienziato cosa sta cercando e lo scienziato spiegando nuovi dettagli e allargando la conoscenza permette di porsi altre domande. Nessuno può pensre di esaurire un argomento all’interno di una disciplina isolata, la conoscenza si ha solo tenendo conto di tutti i fattori in gioco. Altrimenti la scienza è sterile e la domanda dell’uomo disperata. A conclusione della serata il prof. Sindoni ci ha mostrato alcune recentissime scoperte riguardo la nostra galassia rese possibili dal satellite Planck, nuove regioni di gas e polveri, che spiegano meglio un mistero che da anni assillava gli studiosi riguardo la rotazioe della Via Lattea. Quindi la comprensione delle cose procede e ogni volta tutto è più affascinante.

Silvano