Serata inaugurale “A che tante facelle?”

In una serata ricca di pubblico, il prof. Elio Sindoni, ha presentato al pubblico cambiaghese la mostra “A che tante facelle?”. Il percorso della mostra ci mostra l’uomo di fronte a uno spettacolo naturale imponente, e alla sua domanda di significato. Oggi questo spettacolo ci è precluso dall’inquinamento luminoso, ma fino al secolo scorso questa striscia dalla consistenza lattiginosa ha interrogato l’uomo riguardo al suo posto nell’universo. Abbiamo visto come in diverse culture la si considerava il simbolo di un ponte tra il regno dei vivi e quello dei morti, la sorgente della vita che proviene dal cielo, fino ad arrivare alla straziante domanda di Leopardi: “a che tante facelle? e io che sono”. Si arriva così al culmine della ricerca di un nesso tra noi e le stelle, l’universo e tutto quanto. Nell’ultimo secolo la scienza ci ha mostrato in modo dettagliato la natura della Via Lattea, ci ha mostrato come è nata e come si evolve, la posizione del nostro sistemas solare al suo interno e cosa c’è al suo estero. Si arriva quasi ad avere le vertigini quando si comprendono le enormi distanze e dimensioni in gioco. Ma la scienza è arrivata anche a dimostrarci che tutto questo è stato necessario perla nostra esistenza: ogni atomo del nostro corpo è stato creato all’interno delle stelle. La conclusione della mostra ci riporta alla domanda di Leopardi, perché un poeta può ricordare a uno scienziato cosa sta cercando e lo scienziato spiegando nuovi dettagli e allargando la conoscenza permette di porsi altre domande. Nessuno può pensre di esaurire un argomento all’interno di una disciplina isolata, la conoscenza si ha solo tenendo conto di tutti i fattori in gioco. Altrimenti la scienza è sterile e la domanda dell’uomo disperata. A conclusione della serata il prof. Sindoni ci ha mostrato alcune recentissime scoperte riguardo la nostra galassia rese possibili dal satellite Planck, nuove regioni di gas e polveri, che spiegano meglio un mistero che da anni assillava gli studiosi riguardo la rotazioe della Via Lattea. Quindi la comprensione delle cose procede e ogni volta tutto è più affascinante.

Silvano

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