Mostra-incontro:
"Il volto del Risorto"

Durante il periodo pasquale, il Centro Culturale Don Renzo Fumagalli ha allestito la mostra “ Il Volto del Risorto”, così accettando l’invito di un amico che mi proponeva di fare la guida alla mostra, ho detto SI a ciò che inaspettatamente si è rivelata una bella esperienza. Mi sono documentata attraverso un inserto fornito dal curatore della mostra, cercando di colmare qualche lacuna dal punto di vista artistico. La sorpresa più grande è stata soprattutto per me stessa, perché raccontare l’Avvenimento Presente ora, è come ripercorrere il proprio cammino di fede. Mi sono resa conto inoltre, attraverso coloro che videro Cristo dopo la Resurrezione, che esistono diverse posizioni umane davanti al Mistero, come quella di Tommaso l’incredulo, o della Maddalena malinconica, oppure il dolore della Vergine Maria alla perdita del Figlio, per concludere con l’immagine dei pellegrini di Emmaus che incontrandolo non lo riconobbero subito. Mi colpiva che oltre 500 persone avevano visto Gesù Risorto, ma anche oggi noi possiamo riconoscere i tratti inconfondibili della Sua Presenza attraverso persone o circostanze che ce lo testimoniano, ed è presente nell’Eucarestia. E’ stata anche un occasione d’incontro con i visitatori, che come mè attraverso il percorso illustrato della mostra cercavano il Volto di Cristo, perché ognuno di noi nella propria esistenza ha bisogno d’incontrare “uno sguardo di misericordia”. Ciò che diceva Gesù agli apostoli: ”sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”, mi rende piena di speranza e di certezza che “nulla è così commovente come il Fatto che Dio si sia fatto uomo per accompagnare ciascuno di noi con tenerezza e potenza alla ricerca del proprio Volto umano”.

Lorena

La risurrezione di Gesù è il centro della storia. La consapevolezza di questo fatto mi ha spinto ad accettare di fare la guida alla mostra “Il volto del Risorto” che il centro culturale ha organizzato proprio durante le feste di Pasqua. Questa mostra mi ha aiutato ancora di più a capire questa cosa: la passione del curatore, le serate passate per allestire concretamente la mostra e poi le visite negli orari di apertura sono stati un modo per vivere ancora meglio quello che per un cristiano è il periodo più importante dell’anno. In particolare le esperienze con i visitatori sono state molto significative: a chi arrivava convinto di vedere una normale mostra artistica dovevo mostrare che nella mostra c’era molto di più, l’avvenimento che è decisivo per la mia vita; ai ragazzi di catechismo o agli adolescenti far capire il fascino di Gesù e la bellezza di seguirlo; dagli anziani o da altre persone dalla fede semplice e curiosa, beh, devo ammettere che sono stato io ad imparare. Questo mi ha fatto capire che davvero non ero un semplice “cicerone” di una mostra, ma in quel momento stavo testimoniando Cristo Risorto, speranza del mondo.

Mauro