Elezioni Europee 2009
Cosa conta per te?

Che cosa conta per te? Questa è la domanda che Mario Mauro (vice-presidente del Parlamento Europeo) ha rivolto a tutte le persone che ha incontrato durante la campagna elettorale. E questo è anche l’interrogativo che ha posto a se stesso di fronte all’impegno che lo aspetta ancora per i prossimi 5 anni. La risposta che Mauro si data è: “dare forma all’Europa che abbiamo nel cuore”. In un articolo scritto dallo stesso Mauro per il Sussidiario.net la settimana prima delle elezioni del 6/7 giugno si leggeva: «L’Europa ha un’appartenenza. È il frutto del progetto dei padri fondatori Adenauer, De Gasperi e Schumann ed è il luogo in cui ognuno di noi è chiamato a esprimere se stesso e a dare il proprio contributo per il bene comune. Nel mio impegno istituzionale mi sono reso conto sempre di più che lo scopo del mio lavoro è legato al compimento della mia umanità e alle sue esigenze, prima ancora che agli esiti delle iniziative politiche. È per questo motivo che nell’ultima legislatura per più di trecento volte ho preso iniziativa e ho garantito la mia presenza nell’ambito del mio impegno politico. Perché credo che rappresentare gli interessi e la volontà del popolo significa “esserci” davvero e fare di tutto per migliorare le cose.» Nello specifico dell’attività “politica” svolta in Europa da Mauro ci sono alcuni punti che anche per noi sono essenziali, e che possono aiutare a rispondere alla domanda iniziale: che cosa conta per te ? La difesa della vita Ci sono tante realtà associative che fondano la loro opera sulla promozione della dignità della persona (Centri di Aiuto alla vita, i Movimenti, le Onlus, ecc), che si fanno strenui difensori della vita in tutte le sue forme, dal concepimento al suo termine naturale. La sussidiarietà di fronte alla crisi economica La crisi ha colpito l’Europa con una violenza senza precedenti. Eppure, il popolo non si è dato per vinto. Lo testimoniano le micro, piccole e medie imprese che sono il motore della nostra economia e che, pur avendo risentito delle difficoltà economiche, hanno creduto nella possibilità di ripresa. Il dialogo Ciò che ci unisce è più forte di ciò che ci divide. Di fronte a un’Europa dove ogni giorno assistiamo all’arrivo di migliaia di persone provenienti dal Sud del mondo è necessaria una politica comune per far fronte all’emergenza immigrazione e al tema sicurezza, perché paesi come l’Italia, Cipro, Malta o la Spagna non possono farcela da soli. L’educazione Guardando alle scuole e le università, nell'attuale momento storico, di fronte ai problemi dettati dall’emergenza educativa, sentiamo crescere il senso di responsabilità che ci porta a desiderare per i nostri figli un sistema che li prepari davvero ad affrontare le sfide del futuro. Il cuore della battaglia è riaffermare con chiarezza l'Europa che vogliamo, l'Europa della famiglia, della cultura, dell'educazione. Una società che metta realmente al centro la persona. Tutto questo va difeso e sapere che in Europa ci sono persone come Mauro ci fa vivere il presente pieni di speranza.