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Sussidiarietà in oratorio
Il principio di sussidiarieta’, previsto anche dalla nostra Costituzione, si basa sul sostegno da parte degli enti pubblici ad attivita’ svolte da privati in campi di grande utilita’ per il bene comune. L’articolo 118 recita infatti: “Stato, Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”. Questo in concreto dovrebbe significare che quando esiste un servizio efficace realizzato da privati, gli enti pubblici dovrebbero sostenerlo. A Cambiago purtroppo abbiamo un esempio di mancata applicazione di questo principio: la situazione delle attivita’ estive proposte ai nostri ragazzi, cioe’ l’oratorio estivo della parrocchia e la scuola estiva comunale. Ovviamente e’ nel pieno diritto del comune organizzare una scuola estiva, come avviene già da molti anni e con diverse amministrazioni. I numeri che si ripetono tutti gli anni però parlano chiaro e dovrebbero imporre una riflessione. Innanzitutto il numero degli iscritti, che è il migliore indicatore del successo di ogni iniziativa: all’oratorio vi sono già circa 240 ragazzi iscritti (ed ancora manca chi partecipera’ solo ai giochi del pomeriggio e non era dunque tenuto a fare la pre-iscrizione), mentre alla scuola ci risultano essere (ad iscrizioni gia’ chiuse) circa 35 ragazzi. Caratteristica del servizio pubblico dovrebbe poi essere quella di avere costi piu’ sostenibili rispetto ai privati (pensiamo all’istruzione o alla sanita’): nel nostro caso, invece, pure i prezzi sono a favore dell’oratorio. La settimana completa (con piscina e gita) costa 55,50 euro alla scuola estiva e 30 all’oratorio, che inoltre prevede riduzioni per chi non partecipa alle gite, alla piscina o frequenta solo al pomeriggio; l’unica opzione possibile alla scuola e’ invece non partecipare alla gita. L’atteggiamento delle amministrazioni comunali purtroppo non è mai stato molto collaborativo; quest’anno ad esempio ha riconosciuto un contributo di 1000 euro all’oratorio (insufficiente pure a coprire i costi dei ghiaccioli...), mentre ovviamente la gestione della scuola estiva avrà costi molto più alti per l’intera comunità. Ci chiediamo quindi se non sia il caso di ripensare attentamente alla situazione, per una gestione più razionale delle risorse comunali ed un migliore servizio ai nostri ragazzi, dei quali l’85% partecipa all’oratorio grazie alla disponibilità di molte persone del nostro paese.
Mauro