Sul numero di Agosto del periodico dell’Amministrazione Comunale “La Vecchia Filanda” il vice-sindaco, nonché Assessore alla Pubblica Istruzione, Dr. Ildefonso Frigerio ha pubblicato un articolo pieno di affermazioni infondate per il quale ci corre l’obbligo di fornire ai Cambiaghesi alcuni chiarimenti.

La Vecchia Filanda e le affermazioni infondate

Premessa: pur prendendo atto che, per l’oratorio estivo, oltre al contributo di 1.000 Euro l’Amministrazione Comunale ha sopportato un ulteriore costo di ben 1.440 Euro per la mensa, permane immutato il giudizio espresso nell’articolo pubblicato su IL CENTRO del giugno scorso dal titolo “Sussidiarietà in oratorio”.
Ma, prima di raccogliere l’invito del Dr. Frigerio a spegnere le polemiche dobbiamo fare alcune precisazioni per evitare che le affermazioni diffuse siano colte come verità:
1. Il Centro Culturale don Renzo Fumagalli NON gestisce l’oratorio di Cambiago. Come altre associazioni (ad esempio: AVIS/AIDO, Banda, ecc.) il Centro Culturale dal 1985 ha la sede presso l’Oratorio per gentile concessione dell’allora Parroco don Franco Borgonovo, confermata dall’attuale Parroco;
2. Accostare il contributo dato dal Comune alla Scuola Materna don Giulio Spada alla questione dell’oratorio estivo è quantomeno curioso. La Scuola Materna don Giulio Spada è una scuola paritaria libera che svolge una funzione pubblica e quindi è giusto e doveroso che il Comune contribuisca. Ma chiedere ad una associazione come il Centro Culturale di contribuire al funzionamento della Scuola Materna è proprio segno di livore ideologico;
3. Premesso che il numero di giugno de IL CENTRO è uscito DOPO le elezioni europee, la nostra presa di posizione per il deputato europeo Mario Mauro è una scelta fatta sui contenuti e non sullo schieramento;
4. Chiariamo al Dr. Frigerio che IL CENTRO non è il giornale dell’Oratorio e nemmeno della Parrocchia (della quale abbiamo il piacere di ospitare un inserto di 4 pagine in ogni nostro numero). IL CENTRO è il giornale del Centro Culturale don Renzo Fumagalli che, come detto in precedenza, è un’associazione ospite dell’oratorio;
5. L’Assessore si chiede se l’Oratorio è di tutti: noi pensiamo che l’oratorio debba essere di tutte le famiglie cambiaghesi che hanno a cuore l’educazione alla vita cristiana dei propri figli.

Comunque ci spiace che l’Amministrazione Comunale solo a leggere un giudizio sulla sussidiarietà (vedi nostro articolo sul numero di giugno) si “preoccupa” che qualcuno si stia “attrezzando, con preoccupante anticipo, per la prossima campagna elettorale”. Stia tranquillo il vice-sindaco, noi del Centro Culturale non faremo una nostra lista, ma perché preoccuparsi della democrazia ?