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Editoriale
Dov'è la novità?
In questo periodo dell’anno che volge al torpore dell’inverno dopo lo scoppiettante e sfolgorante colore dell’autunno, sembra che tutto si spenga, che la realtà si incupisca, che la stessa natura muoia con l’ultima foglia che si stacca dal suo ramo…
Ma nel punto del distacco, nella ferita lasciata sulla corteccia dell’albero, presente in tutta la sua promessa di vita, ci sorprende una gemma, visibile in tutta la sua potenza.
“Qualunque cosa tu dica o faccia
C’è un grido dentro:
Non è per questo, non è per questo!
E così tutto rimanda
A una segreta domanda…”
(C. Rebora)
Dov’è dunque la novità?
A ottobre le maestre della scuola elementare di Cambiago hanno chiesto di poter iniziare l’anno scolastico con la Messa e la maggioranza di loro ha accompagnato i propri alunni ponendo così un gesto di fiducia e di speranza nell’educazione dei ragazzi. Ogni mercoledì mattina davanti alla Scuola media, un gruppo di studenti dei “Cavalieri di Sobieski” propone a tutti di iniziare la giornata con una preghiera “offro a Te tutto me stesso, lo studio e il gioco…le parole e il silenzio…” per affrontare la sfida quotidiana della conoscenza. Domenica 8 novembre 38 ragazzi hanno ricevuto, attraverso la Cresima, lo Spirito di Cristo, che rende nuove tutte le cose, dà la possibilità di comprendere la realtà in modo più adeguato e la forza di essere Suoi testimoni. Alla scuola materna Don Spada, genitori e insegnanti si sono fatti interrogare dal fatto che l’educatore è compagno dei bambini in un’avventura piena di bellezza, dove ogni cosa rimanda al Suo creatore. In una serata con a tema la Missione, proposta dall’Avomi, chi introduceva, commosso, ha lasciato la parola ad una Suora che ha insistito fortemente sulla potenza della compagnia cristiana: “…voi siete le retrovie che ci sostengono materialmente, economicamente, ma ancor di più con la preghiera, che realmente ci unisce a voi e ci sostiene!” In un volantino distribuito all’uscita delle messe si ribadiva l’importanza del crocifisso nelle scuole, a fronte di una sentenza contraria della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, non solo per una motivazione culturale, ma per il segno di una Presenza divina, contemporanea a noi. Incontrando una comune amica, cantante solista di gregoriano, si è rimasti affascinati da come il canto sia “la migliore espressione del cuore dell’uomo, con il quale si può servire la Chiesa e il mondo” e da qui si è ripartiti con baldanza. Girando il 14 novembre per le vie di Milano accompagnati dal prof.Gibellato si guardavano stupiti le cose di tutti i giorni, come le strade, i fili del tram, aiutati a vedere al di là dell’apparenza e a fare memoria di quelle persone che povere, ma certe di alcune grandi cose, hanno saputo costruire chiese e cattedrali.
Dov’è dunque la novità?
Di fronte a tutte le cose, a tutte le circostanze di cui è punteggiata e a volte trafitta la nostra vita, c’è un grido, una domanda, che come una gemma è segno di speranza, segno della scintilla di vita che è in noi.
La novità è che siamo figli, non cose, non oggetti, figli! Ed essendo figli, prima o poi, ci sorprenderà una grande quanto imprevista nostalgia di nostro Padre!.