Scuola Materna: insieme per educare

Lo scorso 30 ottobre, presso la Scuola Materna Don Giulio Spada, la signora Franca Rava, coordinatrice didattica della Scuola Materna Guastalla di Monza, ha tenuto un incontro offerto a tutte le famiglie dal titolo “INSIEME PER EDUCARE”. C’è un’emergenza educativa a cui il Papa ci ha fortemente richiamato in questo ultimo anno. Per questa ragione il Consiglio di Amministrazione ha deciso di compiere il primo passo per offrire alle famiglie un cammino di crescita personale e nello stesso tempo, condiviso con le insegnanti, cioè con tutte le realtà con cui i bambini si impattano quotidianamente. L’unità tra tutte queste realtà è la vera forza educativa perché il bambino, ma in fondo ogni essere umano, ha bisogno di capire cosa è bene e cosa è male e per capire ciò ha bisogno di adulti che gli indichino una strada, la strada. Come ci sottolineava la signora Rava i primi adulti che il bambino guarda sono i propri genitori; la famiglia è il primo luogo educativo, il rapporto con la mamma e col papà per il bambino è fondamentale per costruire la propria ossatura. La scuola è un altro importantissimo luogo educativo perché è a scuola che il bambino trascorre gran parte della propria giornata e, pertanto, è il luogo in cui impara a relazionarsi con tutto il mondo, con le persone ma anche con la realtà. La scuola, anche la scuola materna, fornisce al bambino cultura, quella cultura che dà al bambino di oggi, che poi sarà l’adulto del domani, la capacità di muoversi nella vita secondo quei principi e quei valori che gli permettono di compiere delle scelte. La scelta della scuola per i genitori non deve essere scontata, ma una riflessione di ciò che si vuole offrire al proprio figlio. La famiglia e la scuola devono camminare insieme; queste due realtà devono essere per il bambino i luoghi di incontro con adulti che indicano la realtà e ne svelano il senso: ogni domanda è una domanda di senso e questa domanda non può essere disattesa. La signora Rava ci aiutava in questo sottolineando un metodo di lavoro: evitare di dare una risposta predefinita da noi adulti, ma far ragionare il bambino rimandando la sua domanda ad un’altra domanda affinchè possa arrivare lui stesso alla risposta che cercava. Il bambino anche se piccolo, ha bisogno di capire chi è e di chi è. Crescono quando compiono dei passi per costituire il proprio io e lo costituiscono in rapporto con gli adulti. In un primo momento imitano l’adulto ma poi si appropriano del ruolo dell’adulto (quante volte ci capita di giocare con i nostri figli che per l’occasione sono diventati le proprie maestre e noi un amichetto/a della scuola). E questo è il modo che hanno di fare esperienza, per dare senso a ciò che accade, mettendosi in gioco in prima persona. È proprio a questo cammino educativo che la Scuola Materna don Giulio Spada vuole accompagnare le famiglie, reso ancora più chiaro, nella nostra esperienza, dall’incontro con Cristo. La novità che il cristianesimo ha portato nella vita di ognuno di noi è proprio che Cristo si è fatto uomo per dare un senso a tutto ciò che accade. Nulla è senza senso. Pertanto anche una scuola materna di ispirazione cattolica, come la nostra, è un luogo dove i bambini possono comprendere meglio ogni cosa ricevendo risposte alla luce del messaggio evangelico. Tutto in noi ha un significato, anche le cose che vorremmo allontanare Il dolore e la fatica non si possono risparmiare a nessuno. La sofferenza non può essere eliminata ma ha bisogno di un senso. Il Natale è il senso, la venuta di un bambino di nome Gesù che è vissuto nel nostro mondo tra momenti di felicità e momenti di sofferenza ma con un senso: la certezza della felicità eterna.

Erica & Debora.