Crisi o sviluppo: la persona fa la differenza

Di tutte le ONLUS che in questo periodo natalizio rendono visibile il loro benemerito lavoro nei paesi del terzo mondo perché indicare la Fondazione AVSI come preferita? Che cosa la differenzia da tante altre? “Il tema dello sviluppo dei popoli è legato intimamente a quello dello sviluppo di ogni singolo uomo. La persona umana per sua natura è dinamicamente protesa al proprio sviluppo” (Benedetto XVI, Caritas in Veritate, n. 68). La Fondazione AVSI nella sua attività di 120 progetti in 37 paesi del mondo ha adottato questo criterio fin dalla sua costituzione nel 1972. Questo sguardo sulla persona che Rose Busingye sintetizzò nel “Tu vali” detto a Vicky, malata di AIDS, abbandonata dal marito, con tre figli a cui badare, è stato l’inizio della sua rinascita al Meeting Point Internazional di Kampala, Uganda. È lo stesso sguardo che padre Aldo Trento ad Asúncion, Paraguay, ha sui suoi malati terminali, che muoiono lieti, sulle bambine vittime di violenze ripugnanti, che tornano a sorridere, perché cosciente che lui e loro sono “Tu che mi fai”: lo sguardo amoroso, ostinato, provvidenziale del Mistero su ognuno di noi. La persona, ogni persona, chiamata dal Mistero ad esistere diventa una chiamata alla responsabilità per ciascuno di noi, nel rispetto della responsabilità e quindi dignità e libertà di essa. Non faccio io al posto tuo, ma insegno a te come fare. Quindi educazione, scuole, piccola impresa, sostegno ad attività locali ove esistono. La Fondazione AVSI si sostiene con oltre il 50% da fondi privati e spende solo il 10% per la gestione dei progetti, con un bilancio certificato dalla Deloitte. Ogni anno lancia alcuni progetti particolari nella “Campagna Tende” che quest’anno sono quattro. Sostenere concretamente la Banca del Riso in Birmania, una cooperativa di agricoltori locali vessati dall’usura, dopo il ciclone Nargis, aiutati da padre Benjamin, sacerdote diocesano, ad ovest di Yangon; la creazione di una scuola secondaria a Kampala, a fianco del Meeting Point International per i ragazzi di Kireka, per insegnare il loro valore e la loro dignità; una mensa e un centro madri a Oaxaca, Messico, per combattere denutrizione e ignoranza e sostenere le famiglie; il sostegno a distanza per i bambini delle scuole francescane di Terra Santa, per i ragazzi palestinesi di religioni diverse, che sia base di una vera pace. Tutto fatto nella tensione di raggiungere subito livelli di eccellenza, perché ogni persona umana merita solo il meglio. Per questo vale la pena considerare seriamente un aiuto a questi progetti, e anche prendere in considerazione il sostegno a distanza di un ragazzo, coi propri famigliari o con i propri amici e colleghi, o la propria azienda.

Alfredo