![]() |
Anche da Cambiago un gruppo di Volontari della Protezione Civile ha portato soccorso in Abruzzo.
Grazie per quello che avete fatto
È questo il significato dei riconoscimenti che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, affiancato dall’assessore alla Protezione Civile, Polizia Locale e Prevenzione, Stefano Maullu, ha consegnato il giorno 14 novembre 2009 ai volontari impegnati in Abruzzo fin dalle primissime ore dopo il terremoto del 6 aprile. La cerimonia è stata fortemente voluta da Regione Lombardia come segno concreto della riconoscenza nei confronti delle 2.000 persone appartenenti ai Corpi di Protezione civile della nostra Regione che hanno concretamente e tenacemente contribuito a far tornare l’Abruzzo a vita normale il prima possibile. Formigoni ha anche raccontato di “ricevere continuamente messaggi, lettere e telefonate di ringraziamento dalle Istituzioni e dagli abruzzesi che sono grati per l’opera dei nostri volontari”. “Un aiuto - ha aggiunto l’assessore Maullu - che non è stato solamente materiale, anzi. È stato carico di umanità, ricco di solidarietà, ma soprattutto offerto nel modo e nel momento giusto. Ma quello che siamo stati in grado di portare in Abruzzo - ha proseguito Maullu - è sicuramente molto meno di quello che abbiamo ricevuto che rimane qualcosa di indelebile e che porteremo sempre nel cuore”.
Alla “Giornata del Ringraziamento” hanno partecipato anche i Volontari della Protezione Civile di Cambiago che sono stati tra i primi a raggiungere le zone terremotate. Abbiamo chiesto ai “nostri volontari” di raccontarci la loro esperienza in Abruzzo.
Non è facile portare una testimonianza su un’esperienza unica come quella che hanno vissuto i volontari della Protezione Civile, in generale, ed in particolare quelli del Gruppo di Cambiago, dopo il terremoto in Abruzzo, perché è come cercare di ridurre in bianco e nero un’esperienza tutta a colori e a volte vissuta con tinte emozionali molto forti. Si può provare attraverso le parole di alcuni di questi volontari che raccontano di come siano rimasti colpiti dalla voglia delle persone terremotate di tornare alla normalità nonostante tutto: i bambini che giocavano nelle tende, i ragazzi che seguivano le lezioni facendo finta che una tenda fossero le pareti della loro scuola crollata, la collaborazione degli adulti che lavoravano insieme per scacciare il fantasma della paura e della tragedia che li aveva provati profondamente. Nel campo di Monticchio 2, dove hanno lavorato i volontari di Cambiago, in estate non si osava ancora parlare di futuro. Con il freddo alle porte e gli anziani e i bambini piccoli da accudire la prospettiva di un inverno in tenda in posti così freddi è impensabile. Anche la processione serviva per chiedere aiuto con dignità e con un dolore profondo ma composto e dignitoso. A Settembre i bambini erano a casa da scuola perché quelle rimaste erano inagibili a causa delle piogge intense. A loro poco importava perché avevano l’occasione per stare insieme a disegnare e colorare con i volontari, i quali al momento di lasciarli gli hanno regalato un pezzetto di cuore portandosi via il ricordo di uno spaventapasseri con scritto “Hai scacciato le mie paure”!! Non interessa a questo punto se ci sono state persone estranee sia alla Protezione Civile che agli abitanti che non hanno trovato di meglio da fare che criticare e dare notizie false solo per fare sensazione, queste persone esisteranno sempre e ci si augura che raccolgano quello che seminano. Quello che rimarrà per sempre come ricordo è il ritorno della luce negli occhi dei bambini, è una stretta di mano da parte di un anziano che ti dice grazie, è la confidenza fatta da una mamma che condivide con un volontario le sue paure e i suoi timori, ed anche perché no, un cane che ti si avvicina con fiducia per dirti grazie, a modo suo, di avergli salvato la vita!!
i Volontari della Protezione Civile di Cambiago