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(Le “tende” sono un’iniziativa dell’Associazione Volontari per il Servizio Internazionale proposta per la raccolta di fondi volta al finanziamento di progetti di sviluppo)
La mia esperienza delle “tende”
Tutto è nato dalla proposta di Tiziana di partecipare alla campagna tende AVSI. Quella domenica avevo appuntamento il pomeriggio in palestra con Tiziana. Appena arrivata mi ha colpito la contrapposizione tra alcune bancarelle all’interno della palestra. Da una parte lo scopo era quello del guadagno personale (bancarelle commerciali), dall’altra quello della raccolta di fondi con scopo umanitario, atto di volontariato senza alcun introito personale (bancarelle delle associazioni). Mi ha colpito la gente che già ti conosce, che si ferma e che ti vede sotto un’altra veste, ti etichetta. Tu diventi quella dell’AVSI. Subito dopo partono le domande: “cosa fai qui, perché sei qui, cosa è l’AVSI?”. E’ stata un’esperienza che mi ha arricchito da più punti di vista: innanzi tutto ho avuto l’opportunità di mettermi in gioco in prima persona. Mettermi in gioco ha significato: credere nei progetti proposti da AVSI, per poterli raccontare alla gente; trasmettere le mie esperienze personali di sostegno dei progetti; avere ben presente il senso del gesto, che è quello di testimoniare l’amore di Gesù; non è un gesto di volontariato laico (con tutto il rispetto e la stima per i volontari laici); c’è qualcosa di più, è un atto di amore per testimoniare che Gesù esiste ed è tra noi. E’ un’esperienza arricchente perché a fare del bene mi sono sentita bene e questo è stato ancora più sentito perché lo abbiamo fatto tutti insieme. E’ stata un’occasione per poter crescere, per poter imparare con l’esperienza il significato della “carità”. Secondo Don Giussani “è nell’esperienza che la carità produce effetto e cambia le cose, e soprattutto dialoga imperiosamente con il cuore e risponde alle esigenze costitutive del nostro animo”.
Paola